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La scelta dei pedali di Omar Di Felice

Omar Di Felice ci parla di uno dei componenti fondamentali della bicicletta, definendone l’importanza e illustrandoci quale sia la sua scelta personale.

L'Intervista a Omar Di Felice

Si pone sempre tanta attenzione sulla leggerezza del telaio, sulla rigidità delle ruote, sull’elettronica, su tanti aspetti che fanno sì che la nostra esperienza in bicicletta ci possa offrire il massimo in termini di performance. Troppo spesso però  ci dimentichiamo dei pedali, uno dei componenti fondamentali attraverso cui viene trasferita tutta la nostra potenza alla bicicletta e di conseguenza alla strada.

Il più delle volte le biciclette vengono vendute senza i pedali e nel fare la scelta, su quale modello andare a installare, molte persone tendono ad andare al risparmio o magari compiono una scelta superficiale, perchè non guidati. La scelta del pedale è fondamentale perchè è il punto di contatto, dove andiamo a trasferire tutta la potenza alla bicicletta, risultato dell’efficacia del nostro gesto atletico.

Io personalmente utilizzo il sistema SPD-SL di Shimano, sia Dura-Ace che Ultegra, a seconda dell’allestimento che ho sulla mia bicicletta. Scelgo questo sistema per svariati motivi: il primo è senz’altro la maggiore superficie d’appoggio delle tacchette Shimano, generosa, che fa si che ci sia da un lato un maggior comfort, e quindi quando si spinge si senta effettivamente il pedale sotto la scarpa, e dall’altro si ha la sensazione che, quello che si sta dando in termini di forza si trasferisca realmente alla bicicletta. Il secondo motivo è perchè ho la possibilità di regolare, attraverso la scelta della giusta tacchetta, i gradi di escursione di cui ho bisogno, per il giusto movimento delle articolazioni.

Personalmente utilizzo la tacchetta gialla, quella con una variazione di 6 gradi laterale, perchè negli anni e con l’esperienza ho scoperto che avere una mobilità articolare maggiore, e quindi un piede maggiormente svincolato dal movimento sul pedale, mi dà giovamento soprattutto sulle lunghe distanze. Trascorro in sella parecchio tempo e avere la possibilità di cambiare ogni tanto e di avere questi micro spostamenti sotto il piede mi dà un grandissimo beneficio.

Ovviamente la scelta della tacchetta è totalmente soggettiva ed è regolata da quello che è lo stile di pedalata. Un velocista, che dovrà esprimere tantissima potenza, o magari chi ha un peso importante sulla biccletta,  farà sicuramente una scelta diversa la mia, che sono molto leggero e non esprimo wattaggi troppo altri durante le prove di endurance. La mia necessità è quella di avere un buon angolo di gioco e quindi un comfort maggiore.

La bellezza del pedale Dura-Ace è che non mi ha mai dato problemi dal punto di vista del comfort e mi dà sempre la sensazione di sentire il pedale sotto il piede.

Spesso in passato mi è capitato di aver provato pedali di altri marchi, altri sistemi, dove con l’usura della tacchetta si andava a perdere l’efficacia nella pedalata. Il sistema Shimano fa sì che, grazie a una tacchetta molto resistente e durevole, questa cosa non accada. E’ difficile che io riesca a usurare le tacchette al punto che siano da buttare, che il piede abbia un gioco talmente grande che io perda in termini di performance. Diciamo che il pacchetto scarpa-tacchetta-pedale Shimano mi offre la soluzione migliore per le mie uscite e imprese in bicicletta.

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