Torna alla galleria

L'angolo del meccanico: intervista a Massimo Rava

Le storie dei meccanici del Servizio di Assistenza Neutrale Shimano. Intervista a: Massimo Rava

Cosa vuol dire per te essere il leader del gruppo di meccanici e braccio destro a livello organizzativo del tuo responsabile? Quali sono i vantaggi e le difficoltà all’interno del gruppo?

Essere leader di un gruppo significa avere grandi responsabilità. Ho delle responsabilità verso i meccanici che lavorano con me ma anche nei confronti della mia responsabile, Veronica, che si affida totalmente a me per quanto riguarda l’organizzazione degli aspetti più tecnici della corsa. Essere leader significa dover far fronte a problematiche quotidiane, cercare di far andare d’accordo tutti all’interno del gruppo, calmare le tensioni e venire incontro alle esigenze di ognuno. Questo è sicuramente l’aspetto più complicato, poichè i meccanici sono tanti e tutti diversi tra loro. Io e Veronica dobbiamo gestire insieme diversi aspetti: il lavoro degli uomini, la logistica della corsa, le auto, la preparazione del materiale, i set-up delle bici... Ricordo ad esempio la partenza del Giro d’Italia quest’anno da Gerusalemme. Abbiamo dovuto raccogliere i codici di ogni singolo prodotto per il trasporto aereo. Solo quest’attività ha richiesto più o meno una settimana di organizzazione e coordinazione. Un lavoro lungo ed estenuante che chi non fa, dà per scontato. Ci tengo a fare le cose fatte bene, al meglio. La mia soddisfazione più grande è alla fine della corsa, quando posso tirare un sospiro di sollievo perchè tutto è andato al meglio.

Che effetto ha essere meccanico dei professionisti? Ha delle ripercussioni sul tuo negozio e sulla tua attività?

Essere un volto noto nel mondo del ciclismo ha delle ripercussioni sia sulla mia vita privata che su quella del mio negozio. Quando sono a gare o ad eventi le persone mi riconoscono, vengono a salutarmi o a farmi delle domande... è davvero gratificante. Per non parlare degli effetti positivi sul mio negozio, che tra l’altro da Giugno di quest’anno è anche Shimano Service Center. I miei clienti, sapendo che sono un esperto dei prodotti e dei srvizi Shimano e che lavoro con i professionisti, in competizioni del calibro del Giro d’Italia o dei Campionati del Mondo, quando vengono in negozio mi danno la loro più totale fiducia e si affidano completamente a me

Quali sono le difficoltà in corsa per un meccanico? E come deve essere il suo rapporto con il driver?

L’essere un buon meccanico in negozio non vuol dire necessariamente essere un buon meccanico in corsa. E nemmeno sostituire una ruota velocemente è tutto. Il meccanico deve essere anche bravo ad aiutare il driver, essere i suoi secondi occhi. E in tutto ciò deve anche gestire le emozioni, soprattutto la tensione, che personalmente ho ogni qual volta salgo in macchina. Ogni gara è come se fosse la prima volta.

Cos’ha di particolare il Lombardia rispetto alle altre corse?

La particolarità de Il Lombardia è senz’altro il Muro di Sormano, un tratto lungo circa 2 km con picchi del 24% . La strada è molto ripida e stretta, e non tutte le ammiraglie possono passare, solo quelle della giuria, del medico e, in alcuni casi quelle dell’Assistenza Neutra.

Come sei cambiato nel corso degli anni per quanto riguarda il tuo lavoro e la tua esperienza nel Servizio Corse? Cosa significa per te essere meccanico Shimano? Che emozioni ti dà?

Ormai sono 12 anni che sono meccanico nel Servizio Corse. Nei termini della corsa, la percezione di questo lavoro è sicuramente cambiata. Prima il Servizio Corse era considerato un impiccio per i direttori sportivi e per l’organizzazione. Adesso si è parte della corsa a 360 gradi, ci si sente parte della gara e della buon riuscita della stessa; siamo diventati sinonimo di garanzia e sicurezza. Non siamo più considerati un ostacolo ma un aiuto. Per quanto riguarda la mia esperienza personale, ciò che è cambiato è il colore della mia maglietta, che ora è blu. Lavorare per la più prestigiosa azienda del ciclismo è la mia più grande soddisfazione, il coronamenteo di un sogno che avevo fin da piccolo. Grazie a Shimano sono arrivato all’apice della mia carriera, in quanto quest’anno ho avuto anche la possibilità di prestare servizio ai Mondiali di ciclismo su strada.

Unfortunately we cannot provide you this service with your current cookie preferences. If you would like to change your cookies preferences, please click “Privacy Policy and Cookies” in the footer.

Articolo correlato