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L’ultracyclist e avventuriero Omar Di Felice in prima persona contro il cambiamento climatico

Bike to 1.5°C | Road to Glasgow COP26

L'ultracyclist Omar Di Felice ha concluso la lunga traversata in solitaria da Milano a Glasgow: 2000 km in 8 lunghissime tappe durante le quali ha unito l'aspetto sportivo a quello della divulgazione scientifica sui temi legati ai cambiamenti climatici.

Il poliedrico ciclista romano ha dato il via al suo viaggio in bici dagli uffici milanesi di Shimano Italia, sfruttandone i neonati ambienti del Mobility Hub: uno spazio dedicato al concetto di bike to work a sostegno delle scelte del dipendente, collaboratore e partner che decide di spostarsi in bicicletta, creando un impatto positivo sulla società in linea con la filosofia dell’azienda.

Closer to People, Closer to Nature - Promuovere la salute e la felicità attraverso il godimento della natura e del mondo che ci circonda.

Omar di Felice ha scelto come compagna di questo ambizioso progetto la nuovissima Wilier Rave SLR con un allestimento Shimano pensato proprio per le esigenze specifiche di questo viaggio che lo avrebbe portato a percorrere strade asfaltate e non. La scelta è caduta su una trasmissione Di2 ibrida composta da componenti delle famiglie GRX e Dura Ace.

I comandi trasmissione e il deragliatore posteriore sono di matrice GRX Di2 per una questione di comfort di guida (il design delle leve) e di tecnologia del pacchetto trasmissione (frizione sul cambio e utilizzo cassette da strada). Il deragliatore anteriore e la guarnitura appartengono invece alla famiglia di componenti Dura Ace per garantire lo sviluppo metrico necessario ad affrontare un percorso decisamente lungo e vario

Con la sua impresa in bicicletta Omar è diventato di fatto il primo ciclista a entrare all'interno della COP (la prima edizione nel 1994 a Berlino), veicolando un messaggio importantissimo nel lungo cammino della società verso l'abbattimento delle emissioni e la ricerca di contenimento dell'innalzamento della temperatura media della Terra entro 1.5°C.

Quando ho attraversato il gate di ingresso alle United Nations e ho sentito il rumore delle tacchette sul pavimento è stato come quando ho posato le ruote della mia bici sui sentieri al campo base dell’Everest o sulla sabbia del Deserto del Gobi o sul ghiaccio oltre il circolo polare artico.  Ancora una volta la bicicletta mi aveva permesso di raggiungere un luogo dichiarato inaccessibile…

Il viaggio di Omar a Glasgow ha un forte valore simbolico e porta con sé un messaggio: il cambiamento è possibile e deve passare attraverso le azioni quotidiane di ognuno di noi. Un’avventura che può contribuire ad aprire gli occhi sul forte valore della bicicletta nella riduzione delle emissioni e del riavvicinamento all’ambiente. 
 
Arrivare alla #COP26 in sella alla sua bici rappresenta solo l’inizio del progetto Bike to 1.5ºC il cui messaggio va ben al di là del legame tra sport e performance: muoversi in bicicletta come modo esemplare per vivere l’ambiente circostante. 

Portare la bicicletta nei luoghi più importanti del mondo è la mia missione e continuerà a esserlo...

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