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Bici per le squadre del Giro d'Italia 2018

Il Giro d’Italia sta giungendo al termine della prima settimana e oggi sbarcherà nello stivale. Per la prima volta, la gara è cominciata in un Paese extraeuropeo e le prime tappe sono state tranquille. La lotta vera e propria avrà inizio sul suolo italiano. Per questa 101° edizione sono stati previsti numerosi tratti per scalatori e, ovviamente, le squadre si sono attrezzate con biciclette in edizione speciale, particolarmente performanti in salita e in discesa. Per le tappe da passisti, i ciclisti passeranno a telai più aerodinamici.

BMC RACING TEAM

BMC partecipa al Giro con l’ex recordman dell’ora e campione nazionale a cronometro Rohan Dennis. L’australiano ha conquistato la maglia rosa dopo la seconda tappa e, il giorno seguente, è salito in sella a una BMC Teammachine SLR01 color rosa Giro, con potenti freni DURA-ACE a montaggio diretto e ruote in carbonio C40. Non c’è che dire: la vivace scelta cromatica dona molto a questa bici.

BORA-HANSGROHE

In assenza di Peter Sagan, tocca al giovane italiano Davide Formolo guidare la squadra. Solo il tempo dirà se è pronto per le impegnative salite delle prossime due settimane. L’equipaggiamento non gli manca di certo: la Specialized Tarmac Ultralight di Formolo è la bici da strada più leggera mai prodotta dalla casa statunitense. Dovrebbe essere particolarmente efficace in salita, grazie al gruppo DURA-ACE R9150, che promette cambiate fluide e rapide.

GROUPAMA-FDJ

I francesi si sono affidati a Thibaut Pinot per conquistare una grande corsa a tappe in questa stagione. Preferibilmente in patria, ma anche il Giro andrebbe più che bene. Pinot può scegliere fra due modelli di Lapierre: l’aerodinamica Aircode e, per le tappe di montagna, la leggerissima Xelius. Entrambe sono dotate di componenti PRO di eccelsa qualità, guarnitura DURA-ACE, per un trasferimento di potenza ottimale, e un robusto set di ruote C50.

MITCHELTON-SCOTT

Le biciclette giallonere della Mitchelton-Scott sono una gioia per gli occhi. È difficile distogliere lo sguardo una volta avvistati i loro telai, il cui nome, “Addict”, non a caso significa “patito, fissato”. Esteban Chavez e Simon Yates, entrambi candidati alla vittoria finale, hanno tagliato il traguardo sull’Etna rispettivamente in prima e seconda posizione e potranno passare alla più aerodinamica Scott Foil per le tappe pianeggianti del Giro. Questa bici è dotata di cambi satellite DURA-ACE Di2, che consentono di cambiare senza abbandonare la presa alta sul manubrio.

TEAM LOTTO-JUMBO NL

La prima settimana di questo Giro è stata foriera di successi per gli atleti della Lotto-Jumbo. Il team ha portato i propri velocisti migliori e si è già aggiudicato la quinta tappa, grazie alla volata vincente di Enrico Battaglin. Nel frattempo, George Bennet punta a uno dei primi dieci posti in classifica generale. I professionisti della Lotto-Jumbo possono scegliere fra due modelli Bianchi: la splendida Celeste Oltre XR4 e la Specialissima, leggera ed estremamente reattiva, entrambe dotate di gruppo e set di ruote DURA-ACE.

TEAM SKY

Un altro dei favoriti, Chris Froome, non ha dimostrato la superiorità a cui ci aveva abituato nei quattro Tour conquistati. O, quantomeno, non ancora. Che sia il turno di Wout Poels di mettere in bacheca una grande corsa a tappe? Entrambi i fenomeni del Team Sky possono contare su una Dogma Pinarello, caratterizzata da uno splendido telaio curvo di fattura italiana, e sulla qualità di cambiata superiore di DURA-ACE Di2. La fluidità delle ruote in carbonio SHIMANO completa il mezzo.

TEAM SUNWEB

Nel 2017 si è aggiudicato la vittoria finale e quest’anno ha ripreso da dove aveva lasciato: Tom Dumoulin è universalmente considerato il favorito per succedere a se stesso nell’albo d’oro del Giro. L’estetica della sua Giant TCR Advanced SL è ulteriormente migliorata dal gruppo DURA-ACE Di2 R9150. Se la bravura di Tom sarà pari alla bellezza del suo mezzo, prepariamoci a festeggiare un bis!

TREK-SEGAFREDO

Il suggestivo telaio rosso della Madone non è l’unica caratteristica delle bici della Trek-Segafredo che cattura l’attenzione. Anche i freni a disco dell’Émonda Trek sono un dettaglio degno di nota. Essi garantiscono un controllo e una potenza di frenata superiori rispetto ai freni tradizionali e si rivelano particolarmente utili nelle giornate piovose, dal momento che l’acqua e il fango non ne pregiudicano le prestazioni. Siamo sicuri che Brambilla, Pantano e Boy van Poppel ne sono decisamente entusiasti!