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Tharsis Trail

Manubri e attacchi manubrio integrati al Di2 della vostra mountain bike. Manubri e attacchi Tharsis Trail progettati con l'aiuto del fenomeno del trail-riding, nonché corridore PRO della GT Factory Racing, Martin Maes.

In seguito al successo riscosso dal sistema Tharsis XC (componenti progettati per rispondere alle difficoltà dell'allenamento e della corsa in mountain bike da cross country), PRO ha voluto creare un raffinato abbinamento tra un manubrio in carbonio e un attacco in lega per tutti i corridori all-mountain e trail. E l'ha integrato perfettamente ai rivoluzionari comandi del sistema di trasmissione Di2 firmato Shimano. Il nuovo cockpit prende il nome di Tharsis Trail.

L'inizio del Trail risale alla fine degli anni Settanta, quando i ciclisti di tutto il mondo iniziarono ad armeggiare con biciclette da corsa, cruiser e klunker per poter esplorare i milioni di chilometri di sentieri off-road fino ad allora inaccessibili. Un gruppo di avidi ciclisti del nord della California iniziò una gara annuale di downhill chiamata Repack Ride (perché a causa del calore generato dalle loro lunghe discese off-road dovevano sostituire, repack, il grasso nei loro mozzi dopo ogni corsa).

Immaginate questi rider; molto prima che la giusta attrezzatura esistesse modificavano da soli le vecchie biciclette per portare off-road il loro amore per il ciclismo. Mossi dal semplice desiderio di andare in bicicletta su sentieri off-road, questi pionieri scatenarono l'ondata di innovazione tecnologica che creò lo sport della mountain bike come lo conosciamo oggi.

E che sport! La guida (e la tecnologia) è diventata talmente specializzata che esistono attrezzature e competizioni specifiche per il cross-country, il downhill, il trail-riding, l'all-mountain, l'enduro e persino il dirt jumping. Ma nel cuore di tutti questi diversi modi per correre in bici in piena natura, la forma più comune di guida, e forse anche l'anima stessa della mountain-bike, è il semplice trail-riding: l'andare in bicicletta su territori selvaggi per un distacco fisico e mentale dal resto del mondo.

Il fenomeno enduro ci ha aiutato a progettare l'anima delle corse su mountain-bike

I manubri e gli attacchi Tharsis Trail sono stati progettati con l'aiuto del fenomeno del trail-riding, nonché corridore PRO di Shimano e della GT Factory Racing, Martin Maes. L'appena diciottenne Maes è più noto per gli strepitosi successi internazionali ottenuti nel 2013 e nel 2014 ai Campionati del mondo giovanili di mountain bike UCI nella categoria Enduro (lo stile di corsa ibrido e ultra-competitivo a metà strada fra le discipline di downhill e cross-country).

In parole semplici, Maes, il re del trail, disse che voleva aiutarci a modificare il nuovo cockpit per renderlo veloce e adatto a corse di trail-riding lisce come l'olio. I suoi test sui sentieri locali dove ha imparato il suo mestiere ci hanno aiutato a perfezionare il nuovo cockpit. I nostri sforzi sono stati ricompensati con un cockpit dall'aspetto gradevole, integrato al Di2 e perfetto per le vostre esigenze estreme di free riding su percorsi open-country.

Quando l'integrazione va di pari passo con la bellezza

La bella rifinitura in nero opaco e le decalcomanie in nero lucido fanno sì che il cockpit Tharsis Trail si abbini a qualsiasi colore del telaio. Il manubrio è disponibile in due versioni: tradizionale per il sistema di trasmissione meccanica, e progettato con un sistema di percorso cavo Shimano Di2 super-pulito, ideale per i comandi cambio del più recente sistema di trasmissione elettronica.

Entrambi i manubri misurano 800 mm di larghezza e presentano un rialzo di 20 gradi per un fantastico controllo su percorsi di trail. La larghezza può essere ridotta a 720 mm, permettendovi di personalizzare la posizione e ottimizzare la maneggevolezza del manubrio. 

L'attacco manubrio è disponibile nelle opzioni da 35, 45, 55 e 65 mm con un rialzo di 0 gradi per offrirvi varie posizioni. La fascetta frontale è più larga dei precedenti modelli di attacco manubrio, garantendo comandi più saldi in grado di convogliare meglio le forze esercitate da manubri più ampi e da corridori più grintosi. L'attacco manubrio dispone anche di un percorso cavo pulito per le biciclette con Di2. 

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