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Dumoulin non lascia nulla al caso

«Sono molto soddisfatto della mia bici per le prove a cronometro. Soprattutto dei comandi di cambio elettronico Shimano. Funzionano senza il minimo intoppo, sia quando freno che quando sono in posizione da crono.»

Con un'eroica vittoria nella nona tappa del Tour de France, Tom Dumoulin ha infranto ogni suo record precedente in un colpo solo. Ma non finisce qui: il talento di Maastricht gareggerà di nuovo per l'oro ai Giochi olimpici di Rio il mese prossimo. Ecco perché Tom non lascia nulla al caso.

Una prova a tempo si vince o si perde in una frazione di secondo. Tom Dumoulin ci spiega quanto sia importante in termini di fiducia avere una bicicletta che risponda alla perfezione alle proprie capacità. Il suo consiglio? Quando tutto è esattamente come si vuole, non toccate più nulla.

Con tutte le prove a cronometro già affrontate da Dumoulin, la fiducia nell'equipaggiamento è fondamentale, se questa viene meno, un corridore non potrà mai ottenere il tempo migliore. Ad alta velocità, ogni componente della bici deve funzionare a puntino: i freni, le ruote, il telaio e il manubrio. La squadra Giant-Alpecin ha optato principalmente per Shimano e i marchi PRO, con enorme soddisfazione di Dumoulin.

«Potrà anche sembrarvi una frase fatta, ma sono davvero soddisfatto della mia bici per le prove a cronometro. Come dicevo, i comandi di cambio funzionano senza il minimo intoppo, sia in frenata che in posizione da crono.» Se avete mai visto una gara a cronometro, probabilmente il suono del cambio vi sarà familiare: sembra un colpo di pistola. Quando un ciclista cambia marcia, la catena passa fluidamente a un altro pignone. 

Dumoulin: «È davvero impareggiabile. Prima correvo sempre con un cambio delle marce meccanico, come fanno ancora tanti corridori amatoriali, ma rispetto ai comandi di cambio elettronici di oggi non c'è paragone. Perciò siamo di fronte a una vera e propria svolta, una rivoluzione.»

«Inoltre, corriamo con i comandi di cambio vicino ai freni, così risparmiamo tempo.»

«Nei team che usano altri componenti, mentre sono in fase di accelerazione, i ciclisti devono sedersi un attimo per cambiare marcia prima di rimettersi in piedi. È una manovra estremamente irritante, soprattutto su un tratto in salita di una prova a cronometro. Inoltre, corriamo con i comandi di cambio vicino ai freni, così risparmiamo tempo.»

«Non ho mai avuto problemi con il sistema di cambio di Shimano. Magari prima o poi ci sarà un intoppo, è quello che succede con qualsiasi prodotto frutto di un processo manifatturiero. C'è sempre qualcosa che si rompe, ma finora non mi è mai successo. 

«Non ho mai avuto problemi con il sistema di cambio di Shimano.»

Pur senza farne una mania, al limburghese piace tenere tutto sotto controllo. Tom non fa mai nulla senza un motivo preciso. Pensa a ogni fase, a ogni movimento, a ogni singola pedalata. Per questo spesso gli viene chiesta la sua opinione: basta che Dumoulin non sia soddisfatto di qualcosa, per apportare delle modifiche in men che non si dica. Di fatto non esiste collaudatore migliore.

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