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L’angolo del meccanico - Intervista a: Albino

Le storie dei meccanici del Servizio di Assistenza Neutrale Shimano. Scorri verso il basso per vedere il video. Intervista a: Albino

1. Presentati in breve

Sono Albino e ho 51 anni. Lavoro come meccanico da quando ne ho 22. Ho iniziato a lavorare nel 1988 e quest’anno festeggio 30 anni di attività. Per quanto riguarda la mia professione, ho lavorato praticamente per tutti i più grandi, offrendo sempre servizio di assistenza neutrale alle corse. Ho lavorato per Campagnolo, Shimano, Mavic, Vittoria e ora di nuovo Shimano... E’ davvero emozionante.

2. Cosa significa per te prestare servizio di assistenza tecnica neutrale durante le gare?

Dare assistenza al top del professionismo è senz’altro una grandissima emozione. Lavori con l’adrenalina in corpo, nel mezzo e nel vivo della corsa. So che l’aggettivo è superficiale e sicuramente riduttivo, ma essere meccanico e prestare assistenza tecnica neutrale durante le gare per me è semplicemente bello. L’essere sempre in movimento, l’adrenalina e la tensione per i possibili imprevisti rappresentano il carburante che mi manda avanti e che mi fa piacere questo lavoro. L’ambiente è familiare, anche se si tratta di corridori professionisti. So che può sembrare strano, ma è così. Sei il meccanico di tutti, non di qualcuno di preciso. Devi aiutare tutti ed esserci per tutti.

3. Qual è stata la tua prima volta alle Strade Bianche?

Nel 2007 con Mavic ed è stata la prima edizione in assoluto delle Strade Bianche. La sensazione che ho avuto? La posso riassumere con una sola parola: tensione.

4. Qual è il problema tecnico più ricorrente alle Strade Bianche?

Forature. Senza dubbio le forature. Infatti dovremmo avere molte, moltissime ruote con noi.

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5. Qual è stato l’aneddoto più curioso a cui hai assistito alla Strade Bianche?

L’aneddoto più curioso, che ricordo ancora oggi con il sorriso sulle labbra, è successo proprio il primo anno delle Strade Bianche, nel 2007. Eravamo su un vialone, in macchina, dietro a un gruppo formato da un a quarantina di corridori. All’improvviso abbiamo visto il gruppo cadere in massa e, immediatamente dopo, un piccolo capriolo che spuntava dall’altro lato della strada. Fortunatamente non ci sono stati grossi danni. Ma poi è successo qualcosa di ancora più ilare. Non contento di aver già attraversato una volta il percorso, il capriolo ha attraverato di nuovo la strada, questa volta insieme alla madre, causando nuovamente una caduta di massa... Di sicuro aneddoti del genere non succedono tutti i giorni e quei due caprioli sono ancora oggi nei miei ricordi.

6. Oggi la tecnologia ha fatto grandi passi avanti... Come reputi l’uso dei freni a disco e di copertoni 28” durante gare come le Strade Bianche?

Di sicuro quest’anno ci saranno più freni a disco rispetto agli altri anni.  Sono utilissimi in questo genere di competizioni. I freni a disco hanno reso questo genere di gare più sicure a fronte del percorso sterrato e soprattutto in caso di pioggia. Per quanto riguarda i copertoni il 28” sono decisamente più confortevoli e offrono più grip su questo genere di terreno.

7. Rispondi a qualche curiosità:


- Quante bici complete avete?
N.30 Pinarello F10 (18 per gli uomini e 12 per le donne)

- Come sono allestite?
Uomini: Tutte Dura-Ace Di2 / 6 freni a disco e 12 normali / tutte ruote tubolari - C60 e C40
Donne: 2 Dura-Ace Di2 e 10 Dura-Ace meccanico / 2 freni a disco e 10 normali / tutte ruote tubolari - C60 e C40

- Quanti set di ruote avete?
50 coppie di ruote

- Quali sono le tipologie di cassette?
11-28 e 11-30<

8. Quali raccomandazioni faresti ai corridori?

Cosa raccomanderei? Di correre davanti, di cercare di stare davanti il più possibile. Ovviamente in questa gara la fortuna gioca davvero un ruolo fondamentale...

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