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L’ANGOLO DEL MECCANICO - Intervista a Federico

Le storie dei meccanici del Servizio di Assistenza Neutrale Shimano. Intervista a: Federico

Ciao a tutti! Sono Federico Verri, ho 25 anni e sono il meccanico più giovane del Team Servizio di Assistenza Neutrale Shimano. Ho molte passioni, molti hobby e la maggior parte di essi sono legati in qualche modo alla bicicletta. Ho iniziato ad andare in bici ancor prima di imparare a camminare. Giravo per casa sulla mia bicicletta con le rotelle, combinando disastri a non finire. Ho praticato moltissimi sport durante la mia adolescenza, anche molto diversi tra loro, ma la mia passione per la bici resta tutt’ora imparagonabile ad altre attività. Ho iniziato con BMX e downhill, per poi passare alla bici da strada, dove ho corso per due anni in una squadra dilettantistica. Ora sono meccanico di bici e, come vedete, il filo conduttore è sempre lo stesso. Anche con la meccanica me la sono sempre cavata bene: mio nonno aveva un’azienda di escavazione dove trascorrevo gran parte del mio tempo tra chiavi e bulloni a riparare e smanettare qua e là.

Dove ho imparato quello che so oggi come meccanico? Bhe, due figure di riferimento essenziali: il primo è Massimo Rava e il secondo è Pietro Algeri, entrambi componenti del Team Servizio Corse Shimano. Ho conosciuto Massimo all’età di 12-13 anni quando mi sono recato per la prima volta nel suo negozio ad Alessandria per comprare una bici nuova. Da lì è nata una grande amicizia, azzarderei dire una semi-parentela. Ho iniziato a frequentare il negozio nel mio tempo libero, aiutando i meccanici. Poi mi è stata fatta una proposta lavorativa seria, e ovviamente ho accettato. Ancora una volta è stato Massimo tre anni fa a farmi entrare nel mondo delle corse. A lui devo tutto ciò che so a livello pratico/meccanico; mi ha insegnato tanti piccoli trucchi legati agli attrezzi, alla manualità e alla tecnica. L’altra figura che mi ha cresciuto lavorativamente parlando fino ad oggi è Pietro Algeri. Pietro è un pilastro della storia del ciclismo: è stato corridore, direttore sportivo e ora meccanico. E’ il più anziano, per me è sinonimo di esperienza e saggezza; è l’uomo degli aneddoti e delle storie più appassionanti. Lui mi ha insegnato tutto quello che c’è da sapere sulle regole del Servizio Tecnico in gara: le tempistiche, i comportamenti da tenere fuori e dentro la corsa, l’ordine. Non avrei potuto avere migliori esempi da seguire...

Sono il meccanico più giovane, lo so. Ma essere il più giovane non è necessariamente uno svantaggio. Sono un ragazzo aperto che ha sempre voglia di imparare e mettersi in gioco. Per cui osservo, ascolto, imparo; se non so, domando. Chiedere non mi spaventa, anzi. So che l’età e soprattutto l’esperienza possono essere un limite, ma cerco di sfruttare a mio vantaggio il fatto di lavorare con così tante persone in gamba e, di conseguenza, apprendere.

Questa è la mia prima Milano-San Remo in assoluto. Sarò in moto, insieme al motociclista Galbiati. Sono davvero emozionato. La Milano-San Remo è da sempre una delle mie gare preferite, insieme alle altre Classiche di inizio stagione come la Strade Bianche, il Giro delle Fiandre e la Parigi-Roubaix.  Il tempo non promette benissimo, ma sono sicuro che San Remo ci regalerà qualche debole raggio di sole...

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