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Gli Shimano Blue Blood affrontano la Andalucía MTB Stage Race

Quando tre dipendenti di Shimano Europe hanno chiesto un permesso per partecipare alla sei giorni della Andalucía Bike Race, abbiamo capito subito che si trattava di veri Shimano Blue Blood.

Spingersi al massimo con la Andalucía Bike Race

Essere uno Shimano Blue Blood non significa solo amare l'azienda e i prodotti che realizziamo. Un vero Blue Blood è determinato a superare i limiti di quello che una bicicletta permette di fare.

Proprio come voi, anche i Blue Blood amano cimentarsi con sfide di ciclismo epiche. Un esempio lampante è la Andalucía Bike Race, in calendario dal 21 al 26 febbraio scorsi nel sud della Spagna: qui team formati da due mountain biker si sono sfidati tra loro in un percorso a sei tappe articolato lungo 440 chilometri per un totale di 11.000 metri di salite. 

La scorsa settimana, tre intrepidi dipendenti di Shimano Europe hanno affrontato questo percorso di montagna per mettere alla prova se stessi e il loro equipaggiamento. Cor van Leeuwen (Sports Marketing Officer, MTB) e il suo compagno di squadra Maarten Mandemakers si sono iscritti alla categoria Elite, mentre Joost Hoetelmans (Sports Marketing Officer, Road) e Bas van Dooren (Senior Product Manager) hanno partecipato nella categoria Master 40+. Come sono andati i sei giorni di corsa? 

Quando il gioco si fa duro...

La corsa è iniziata con una prova a cronometro. Entrambi i team Shimano sono partiti in sordina per risparmiare energia in vista delle più impegnative tappe successive. Il team della categoria Elite si è aggiudicato il 52º posto nella classifica generale (su 97 squadre), mentre il team dei Master 40+ si è piazzato 10º (su 62). 

Le squadre hanno trascorso la seconda giornata a risalire le rispettive classifiche, ma è stato durante la terza tappa che la fatica ha cominciato a farsi sentire. «La sera prima avevo febbre e un leggero mal di gola», ha rivelato Hoetelmans del team Master. «Il che non è stato di aiuto, visto che quella di oggi è stata la tappa più lunga». 

Nella penultima tappa, con concorrenti che abbandonavano la gara a destra e a manca, i team Shimano erano determinati a non perdere le posizioni recuperate. «Che tappa!», ha dichiarato Hoetelmans a fine giornata. «85 chilometri di corsa con una salita di 2250 metri sugli spettacolari trail attorno a Cordova. Per arrivare alla fine c'è voluta una volontà di ferro».

L'ultimo giorno, i due team Shimano si sono ritrovati a Cordova per una corsa di 69 chilometri con una salita di 1789 metri. Portavoce di un'esperienza comune a tutti i corridori di Shimano, Bas van Dooren ha dichiarato: «Stamattina ho dovuto davvero raccogliere le ultime forze. Sono spompato da una settimana di dure corse. Mi sono obbligato a mangiare qualcosa e ho potuto distendere completamente le gambe solo dopo 2 ore e mezza (su quattro) dall'inizio della gara». 

Ma tutti questi sforzi alla fine sono stati ripagati. In seguito all'annuncio dei risultati finali, il Team Shimano Elite è arrivato 44º su 77 team che hanno tagliato il traguardo. Il team della categoria Master 40+ si è aggiudicato uno strepitoso 9º posto su 49 squadre. Un risultato straordinario per dei ragazzi che fanno tutt'altro nella vita!

Un test in condizioni reali per Synchroshift

I percorsi fuoristrada e single track dell'Andalusia sono stati un ottimo terreno di prova per una delle ultime innovazioni di Shimano: Synchroshift. Con pendenze in salita fino al 30% e discese veloci, tecniche e rocciose, questo fondo è stato una sfida per cui occorreva equipaggiarsi a dovere.

Entrambe le squadre hanno corso con i nostri gruppi XTR Di2 dotati di Synchroshift. Disponibile solo per leve di MTB, Synchroshift cambia automaticamente le corone anteriori. Così, per passare dal vostro rapporto più grande al più piccolo, bastano appena due pulsanti!

Con corone 36/26 e cassette posteriori 11/40 abbiamo fornito ai nostri corridori una gamma di marce estremamente ampia. «Avevamo un enorme vantaggio rispetto ai team che correvano con assetti monocorona», ha ammesso Hoetelmans. «Questo cambio ci ha aiutato sulle salite più ripide e sulle lunghe discese velocissime». 

«Abbiamo imparato molto», ha affermato Hoetelmans riguardo alla sua esperienza. «Non vediamo l'ora di cimentarci nuovamente in altre corse come questa». 

Per maggiori informazioni sulla Andalucía Bike Race, fate clic qui.

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