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A spasso tra le stelle al TdF

Passeggiate anche anche voi tra le stelle del Tour de France in compagnia di Joost Hoetelmans, il nostro responsabile marketing per lo sport di Shimano

Di recente abbiamo incontrato il nostro simpaticissimo e cordialissimo responsabile marketing per lo sport, Joost Hoetelmans, per chiedergli di raccontarci per filo e per segno dei suoi viaggi durante la prima settimana del Tour de France. La nostra chiacchierata è cominciata così: «Oggi ha vinto Michael Matthews! È uno dei corridori che sponsorizziamo, oltretutto indossava il nostro nuovo prototipo di scarpe, per cui è stata, ancora una volta, una bella giornata... È stato fantastico poter partecipare a questa che è la corsa più importante del mondo. Tutti gli occhi sono puntati sulle squadre e sul lavoro dei meccanici, io invece passeggio tra loro offrendo il mio supporto», afferma con entusiasmo Joost.

«È stato fantastico poter partecipare a questa che è la corsa più importante del mondo. Tutti gli occhi sono puntati sulle squadre e sul lavoro dei meccanici, io invece passeggio tra loro offrendo il mio supporto»

Assistenza alle star

Il suo lavoro abbraccia ogni aspetto del supporto: dalla sostituzione delle calzature alle spiegazioni sul cambio. «Dovendo rimanere a disposizione di tutti i team che correvano con i nostri componenti, ho avuto il mio bel daffare», scherza Joost.

Il guru dei social media

A lui spetta anche il piacevole compito di postare notizie sui social media direttamente dal luogo della gara. «C'è Joost che fa le foto, sento dire in giro. Eh sì, è compito mio. Vogliamo mostrare alla gente le bici e i prodotti che usiamo davvero, nella vita reale, e il tutto rigorosamente in diretta», spiega Joost.

La sua routine giornaliera

Ogni giorno Joost arriva alla partenza due ore prima. Quando i team sono pronti in fila e prima che si dirigano verso la linea di partenza, Joost comincia a gironzolare tra il maggior numero possibile di corridori per verificare che non abbiano bisogno di nulla.

«Non dimentico mai di salutare i meccanici che spesso mi invitano a prendere un caffè. Con loro parliamo un po' di cambi, delle intenzioni dei ciclisti per quella giornata, di quello che è emerso il giorno prima. Se è successo qualcosa con i nostri prodotti Shimano, state sicuri che salta sempre fuori nella conversazione.» Grazie alla sua esperienza di otto anni in veste di ex meccanico del Team Rabobank prima di passare a Shimano un anno e mezzo fa, per Joost parlare dei dettagli più tecnici di una bici non è solo un piacere, ma anche un gioco da ragazzi.

Una volta che i ciclisti sono partiti, Joost fa quello che farebbe qualsiasi appassionato di ciclismo: rivede il profilo della tappa, monta in macchina, si sintonizza sulla radio della corsa per seguire la diretta e si fa strada fino al traguardo.

Uno sforzo ripagato

Dati i tanti viaggi e le lunghe giornate di lavoro anche di 16 ore, Joost trova raramente il tempo di inforcare la sua bici. Ma ne vale davvero la pena? Joost esclama: «Eccome! Quando ami il ciclismo e hai la fortuna di lavorare con un gruppo di professionisti per un marchio come Shimano, non puoi che esserne entusiasta e orgoglioso. Mi sento estremamente a mio agio con il gruppo, anche perché abbiamo dell'ottimo materiale. E poi, quando sono alla gara, non mi sembra nemmeno di essere al lavoro».

«Per Shimano non ci sono stati problemi con i componenti e, finora, a ogni tappa c'è sempre stato qualcuno con il nostro equipaggiamento ad aver tagliato il traguardo per primo. Che cosa posso volere di più? Ho il migliore lavoro del mondo!»

Ricordi del TdF

Ripensando al Tour, Joost afferma: «Per Shimano non ci sono stati problemi con i componenti e, finora, a ogni tappa c'è sempre stato qualcuno con il nostro equipaggiamento ad aver tagliato il traguardo per primo. Che cosa posso volere di più? Ho il migliore lavoro del mondo!». La prossima meta è Rio, dove Joost non vede l'ora di ricominciare di nuovo tutto da capo.

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